La Spezia, 20 Marzo 2026 – Il Cantiere Baglietto raggiunge oggi un nuovo traguardo destinato a segnare una tappa decisiva nel percorso di crescita dell’azienda.
Il varo dello scafo n. 10260, primo esemplare del modello T60 firmato Francesco Paszkowski Design, che con Margherita Casprini ha curato anche gli interni, con i suoi 60 metri e circa 1.100 GT è l’imbarcazione più grande mai costruita dal cantiere nella sua lunga storia iniziata nel 1854.
Un evento carico di emozione e di orgoglio per tutti i partecipanti, a partire dall’armatore che ha preso parte con la sua famiglia e i suoi amici, al top management del cantiere e del Gruppo Gavio, proprietario del brand. All’evento hanno presenziato anche numerose autorità civili, regionali e militari. Tra queste il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, affiancato dall’Assessore alla Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone, il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il prefetto Andrea Cantadori ed il Questore Sebastiano Salvo e diverse autorità delle Forze Armate oltre a Lorena Bianchetti, già madrina del 170esimo anniversario del cantiere.
“È per me un grande piacere partecipare a un momento che rappresenta non solo il varo di una nave straordinaria, ma anche la sintesi di anni di lavoro, di competenze, di visione e di passione – dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci-. Questo varo segna un traguardo storico per Baglietto, un risultato che testimonia in modo concreto la capacità di questa azienda di continuare a crescere, innovare e competere ai massimi livelli della nautica internazionale, dimostrando al contempo come sia possibile coniugare tradizione e futuro. Qui alla Spezia, come a Genova e in tutta la Liguria, la cantieristica non è solo un settore produttivo: è parte della nostra identità, è cultura del lavoro, è saper fare, è attenzione al dettaglio, è capacità di trasformare un’idea in qualcosa di unico che viene apprezzato in tutto il mondo”.
Dopo i discorsi da parte della direzione del cantiere, del Sindaco della Spezia e del Presidente della Regione, che hanno voluto esprimere la loro soddisfazione per un traguardo che rappresenta per tutti motivo di orgoglio nazionale, l’Inno di Mameli, interpretato dal tenore Amadi Lagha, ha aperto un momento di forte partecipazione emotiva, culminata con la tradizionale rottura della bottiglia da parte della madrina. Il suono delle trombe ha quindi salutato il momento in cui l’imbarcazione ha toccato l’acqua.
Il varo è stato concepito anche come una grande festa del cantiere: la cerimonia è stata infatti aperta a tutti i lavoratori Baglietto e alle loro famiglie, che hanno potuto assistere dal vivo alla realizzazione di un progetto a cui, ognuno per la propria parte, ha contribuito negli anni. A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza di numerosi bambini delle scuole elementari e medie del territorio. A loro è stato dedicato un concorso creativo sul tema del mare, realizzato con il supporto del Comune della Spezia e di Confindustria La Spezia. Il contest vedrà la sua realizzazione finale il prossimo 23 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Nautica, il World Boating Day, quando verranno presentati gli elaborati realizzati dagli studenti che saranno premiati con buoni destinati all’acquisto del materiale didattico.
“Questo varo – commenta Diego Michele Deprati, CEO di Baglietto – rappresenta un traguardo straordinario per il nostro cantiere e per tutte le persone che ogni giorno lavorano con passione alla crescita di Baglietto. Un varo è sempre un momento di grande emozione, perché rappresenta il coronamento di anni di lavoro e segna la realizzazione di un sogno, quello dell’armatore che diventa il nostro. Oggi l’emozione è anche data dalla consapevolezza di aver segnato un’altra pietra miliare nella storia di questo glorioso cantiere. Un pensiero speciale – continua l’Amministratore Delegato – è per i tanti ragazzi che hanno presenziato alla cerimonia. È a loro che dobbiamo guardare quando parliamo di futuro della nautica: alle loro idee, alla loro curiosità, alla loro capacità di immaginare il mare come spazio di lavoro, innovazione e bellezza. Il nostro compito è costruire non solo yacht sempre più ambiziosi, ma anche opportunità e competenze per le nuove generazioni che domani porteranno avanti questa tradizione.”
Con il varo del primo T60, Baglietto conferma ancora una volta la propria capacità di coniugare tradizione, innovazione e visione industriale, proiettando il cantiere verso nuove sfide e nuovi traguardi nel panorama internazionale della nautica di alta gamma.
Caratteristiche dello scafo #10260
Con i suoi 60 metri di lunghezza e 1100 GT di stazza, il T60 rappresenta la naturale evoluzione del fortunato T52, reinterpretato in chiave innovativa e all’avanguardia. Le linee morbide risultano ancora più filanti grazie alle potenti fiancate alleggerite che sembrano quasi “sospese”, fondendosi nella struttura del cielino esterno, mentre la caratteristica fascia in vetro nero che ingloba gli oblò — ormai un vero leitmotiv delle più recenti creazioni Baglietto — accentua ulteriormente l’effetto slanciato dello yacht.
Totalmente innovativo è il layout, pensato per eliminare la tradizionale separazione tra interno ed esterno. Le finestrature a tutta altezza del salone principale e dell’upper deck, a scomparsa e completamente apribili, trasformano gli ambienti in spazi dinamici che dialogano continuamente con il mare e con l’ambiente circostante. Gli spazi di bordo possono così trasformarsi nel corso della giornata: informali e aperti alla vita all’aria aperta durante il giorno, più raccolti e rappresentativi nelle ore serali, senza mai perdere il contatto diretto con l’acqua.
Beach area, salone principale e sala da pranzo sono concepiti come un unico grande ambiente interconnesso. Una beach lounge di circa 60 mq con piscina, bar, area conversazione e palestra accoglie l’ospite al suo arrivo e lo conduce al salone principale attraverso una scenografica scalinata a vista. Il risultato è uno spazio su due livelli di quasi 100 mq, cui si aggiunge la sala da pranzo con vetrata completamente apribile, creando una straordinaria zona living a pelo d’acqua.
Il primo T60 introduce inoltre una configurazione particolarmente originale: l’intero ponte superiore è dedicato all’armatore e trasformato in un vero Owners’ deck completamente calpestabile. Alla suite armatoriale si accede da una lobby centrale dove trova posto anche un ascensore in cristallo. La suite include ufficio, cabina armadio e un grande bagno con servizi separati; la zona notte è circondata da vetrate apribili su tre lati che conducono direttamente alla piscina privata a prua. A poppa, l’area lounge si apre sul tavolo da pranzo esterno grazie alle vetrate completamente apribili, mentre una vasca idromassaggio e un’ampia area prendisole completano questo ponte esclusivo.
Le sistemazioni per gli ospiti prevedono quattro cabine sul main deck – due VIP e due guest – mentre una quinta cabina si trova sul ponte inferiore. Sempre su questo ponte sono collocate una sala massaggi, la grande cucina attrezzata per l’alta ristorazione e il quartiere equipaggio con crew mess, dinette e sette cabine per un totale di 13 membri. L’intero under-lower deck è invece dedicato agli spazi tecnici e di servizio, tra cui storage, wine cellar, magazzino bagagli e celle frigorifere.
La timoneria è posizionata sul sun deck, dove si trovano anche la cabina del comandante, un’ulteriore area pranzo e ampie zone prendisole a prua e a poppa. Il garage, collocato a prua del main deck, può ospitare un tender da 23 piedi, due jet ski e un rescue tender. Sempre a prua è presente una piattaforma touch-and-go per l’elicottero.
Il T60 è equipaggiato con due motori CAT 3512 che consentono una velocità massima di 16 nodi e una velocità di crociera di 12 nodi.